: Under the partnership of figures like Ilona Staller (Cicciolina), starting in the winter of 1983, the magazine effectively legitimized pornography in Italy.
Mentre gli anni '70 avevano sdoganato il nudo "artistico" o "soft" (grazie anche al successo di Playboy Italia e Penthouse ), gli anni '80 videro Le Ore spingersi oltre, abbracciando l'hardcore e diventando il punto di riferimento per il pubblico adulto. La rivista non si limitava a mostrare immagini esplicite, ma creava veri e propri divi, legando il proprio nome alle icone del cinema a luci rosse italiano e internazionale. Le Icone e i Contenuti Simbolo del Decennio le ore rivista anni 80 pdf
was a cornerstone of Italian adult publishing, evolving from a high-profile cultural magazine in the 1950s into the country's most provocative and commercially successful pornographic weekly during the 1980s. Often described as the "weekly that burns" ( il settimanale che scotta ), it defined the pre-internet era of Italian eroticism. The 1980s: The Hardcore Revolution : Under the partnership of figures like Ilona
La carta da stampa economica utilizzata per i periodici dell'epoca tende a deteriorarsi rapidamente. La scansione in alta definizione e la conversione in formato PDF rappresentano l'unico modo per preservare un patrimonio grafico e documentario altrimenti destinato a scomparire. Le Icone e i Contenuti Simbolo del Decennio
In edicola, Le Ore non era sola. Si contendeva i lettori con storiche testate concorrenti come Men , Caballero , Playmen e Blitz . Tuttavia, mentre alcune di queste cercavano di mantenere una patina "alta" (sul modello di Playboy americano, alternando interviste a grandi intellettuali e servizi fotografici patinati), Le Ore scelse una via più diretta, ruspante e fortemente radicata nell'immaginario popolare italiano. Cicciolina, Moana e le icone del decennio d'oro
Nel corso della sua storia, "Le Ore" ha avuto diversi direttori e collaboratori di prestigio. Tra questi, si possono citare nomi come:
Condividete la vostra scoperta nei forum di settore e, soprattutto, rispettate il lavoro di chi, decenni fa, produceva quel caos glorioso che oggi chiamiamo "vintage".